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Intervista alle attività commerciali. Elisabetta Sias e il Mercato del Gusto. Una passione diventata lavoro.

Quando si parla di #cucina, talvolta ci si dimentica di alcuni ingredienti fondamentali o di alcune bevande, che servono a dare sapore alle nostre #ricette o ad arricchire i nostri pasti, e senza i quali i nostri manicaretti o alcuni momenti delle nostre giornate non sarebbero gli stessi.
Stiamo parlando delle #spezie! E non solo.
Citypage Milano, ha incontrato Elisabetta Sias, imprenditrice di Milano, che ha dato vita al MercatodelGusto, un #negozio online specializzato nella vendita di spezie ma anche tè, pepi, peperoncini, erbe aromatiche, sale, zucchero, tisane e infusi, con un laboratorio a #Milano dove con cura e qualità si preparano i prodotti. Ed ecco quello che ci ha raccontato della sua attività!

MIRTA: Come nasce l’idea di questo negozio online?

ELISABETTA: L’idea di questo negozio online nasce dalla passione per i #viaggi e per la #cucina. Dopo anni di esperienze in aziende multinazionali del largo consumo e del retail in area marketing e acquisti, ho deciso di fare delle mie passioni il mio lavoro.


MIRTA: Avete un laboratorio a Milano, cosa fate nel vostro laboratorio?


ELISABETTA: Nel laboratorio confezioniamo manualmente i prodotti con il nostro marchio o anche con marchi di terzi.


MIRTA: Da dove arrivano i vostri prodotti? Come avviene la selezione? Li preparate voi?


ELISABETTA: I nostri prodotti arrivano da oltre 200 paesi e abbracciano tutti i continenti: Asia, Americhe, Europa, Africa, Asia e Oceania. Selezioniamo le spezie dai migliori produttori e segnaliamo sempre in etichetta la provenienza (anche se la legge non ci obbliga). Le miscele di spezie sono per la maggior parte provenienti dai paesi di origine.


MIRTA: Quali sono le caratteristiche che distinguono i vostri prodotti e perché un cliente dovrebbe scegliere voi e non un altro negozio dello stesso tipo?

ELISABETTA: Siamo una piccola realtà molto agile e snella con arrivi frequenti di prodotti e con un’attenzione maniacale alla qualità. Rispetto ad un negozio dello stesso tipo, abbiamo un assortimento ampio che copre non solo le spezie e le erbe aromatiche ma anche i #sali dal mondo e i #tè pregiati in foglie, amiamo parlare di spezie e siamo sempre pronti a “chiacchierare” e a dare consigli.


MIRTA: Facendo un giro “per le vostre spezie” ce ne sono alcune probabilmente meno note: Berberé, Sommaco, Tonka, Kummel, Macis… Di cosa si tratta?

ELISABETTA: Partiamo dal #Berberè (che in aramaico significa piccante) che non è una spezia bensì è una miscela di spezie di origine etiope molto forte e robusta e appunto piccante! E’ il condimento principale dello spezzatino etiope #wat.
Il #Sommacco (che in siriano antico significa rosso) è una spezia che deriva dal frutto di un albero che cresce in #MedioOriente ma anche in #Sicilia (dove c’erano i “sommacheti”), ha un gusto aspro e fruttato ed è ottimo su insalate, pesce e carni bianche; in passato era usata anche per colorare gli indumenti.
La fava di #Tonka è il seme di un albero originario del Sud America, a forma di #mandorla
scura e rugosa. Si utilizza prevalentemente in pasticceria, grattugiata finemente (come si fa con la noce moscata), per aromatizzare dessert, dolci, torte e biscotti; ha un aroma dolce e floreale che ricorda le mandorle.
Il #Macis è l’involucro (arillo rosso) che riveste il seme della noce moscata. Il suo aroma ricorda evidentemente la noce moscata ma il suo il gusto è più raffinato, aromatico e delicato. E’ l’ingrediente essenziale della miscela di spezie inglese pudding spice.
Con il #Kummel (chiamato anche carvi o cumino dei prati) invece parliamo del frutto
di una pianta che contiene dei fiori con dei piccoli semi molto aromatici. Il Kummel ricorda l’#anice con note quasi di #menta e si utilizza prevalentemente nei paesi dell’Europa Centrale per insaporire arrosti, stufati, biscotti e pane ma anche liquori.


MIRTA: A parte alcune spezie tipiche della cucina italiana, altre sono più legate alla cultura di altri Paesi. In che modo integrare queste spezie nella nostra cucina?

ELISABETTA: Le spezie si possono tranquillamente integrare nella nostra cucina, pensiamo al #pepe e alla #vaniglia che utilizziamo abitualmente e che provengono da paesi lontani: il segreto è sperimentare, provarle e utilizzare con moderazione perché il gusto non deve essere coperto ma esaltato. Per esempio, perché non provare delle fragole con del pepe di #Timut che ha delle note agrumate? Quello che non deve mancare mai è la curiosità!

MIRTA: Si potrebbe dire che una certa tipologia di spezia, rispecchi uno stato d’animo? Se si, quale ricetta cucinare e quale spezia aggiungere per quando ci sentiamo un po’ tristi e sotto tono?

ELISABETTA: Le spezie oltre a dare aroma e colore ai cibi, hanno anche numerose proprietà, non dimentichiamo che in passato erano utilizzate a fini medicinali o addirittura per pozioni amorose o prima di andare in battaglia. Tra le spezie che contribuiscono al buonumore e che sono considerate un antidepressivo naturale vi è lo #zafferano che aiuta a ridurre la stanchezza e lo stress e la #nocemoscata che è considerata anche un afrodisiaco naturale.


MIRTA: Avete una vasta scelta anche di pepe e peperoncino. Senza scendere nei dettagli di ogni tipologia, quali sono le differenze principali? La provenienza, il gusto… ? Esiste una particolare tipologia più adatta per una ricetta anziché per un’altra? O dipende solo dal gusto personale?

ELISABETTA: E’ vero abbiamo numerosi #pepi e #peperoncino; dal punto di vista botanico, il pepe nero, verde e bianco provengono tutti da una stessa pianta il #PiperNigrum e quello che cambia è il tempo di raccolta e il metodo di preparazione. Il pepe di qualità come il vino di qualità cambia a seconda del territorio dove cresce ecco perché abbiamo pepi mono-origine come quello di #Kampot della Cambogia o #Tellycherry dell’India che non hanno niente a che vedere con quelli che abitualmente si trovano in commercio per aroma e gusto.
Solitamente il pepe bianco si utilizza per le salse o il pesce, il pepe verde per le carni, il pepe nero per tutti i cibi ai quali si voglia dare calore.
Abbiamo poi i falsi pepi come il pepe rosa , il pepe #Melegueta, il pepe di #Cubebe, il pepe di #Timut e il pepe di #Sichuan: sono pepi provenienti da specie botaniche differenti con caratteristiche diverse che conferiscono note fruttate, agrumatiche o balsamiche.
Anche per il #peperoncino ne esistono numerosissime varietà che differiscono per colore, forma, origine e piccantezza. Quello che possiamo dire per l’utilizzo nei piatti, è che di solito il pepe conferisce intensità e calore ai piatti mentre il peperoncino piccantezza, quindi a seconda di quello che si predilige si può utilizzare l’uno o l’altro.


MIRTA: Lo stesso discorso si può fare anche per il sale… Nel vostro negozio online ce ne sono davvero di tanti tipi… Ma perché sceglierne uno anziché un altro?

ELISABETTA: Rispondiamo a questa domanda con un’altra domanda: se il #sale (e il pepe) sono tra i condimenti più utilizzati perché non provarne uno di qualità? I sali differiscono a seconda se sono di roccia o di mare o addirittura di fiume, a seconda della consistenza (un cucchiaino di sale #Yukishio è molto più leggero di un sale fino “normale”), del colore, degli oligoelementi contenuti, nonché se siano aromatizzati o affumicati.
Abbiamo fatto una grande ricerca sui sali in diverse saline di tutto il mondo, il nostro suggerimento e di non fermarvi al sale comune (spesso sbiancato) e provare i diversi sali.


MIRTA: Anche la selezione di tè è davvero vasta… Qual è il vostro preferito e perché?

ELISABETTA: Premettiamo che tutto il #tè proviene da un’unica pianta, la #CamelliaSinensis e che a seconda del tipo di lavorazione le foglie assumono il colore bianco, nero, verde o semi ossidato (a metà tra il tè nero e il tè verde). Al tè poi si possono aggiungere fiori, frutta e spezie per creare blend unici. Personalmente la mia preferenza va al tè #PuErh cinese che è un tè fermentato che abbassa il colesterolo e facilita la digestione, ha un colore rosso scuro e un gusto corposo e robusto che lo rende adatto a colazione oppure abbinato anche ad un cioccolato fondente come in questo periodo post-pasquale.


MIRTA: Tra i té abbiamo notato il tè Matcha a cerimonia, di cosa si tratta esattamente?

ELISABETTA: Il tè #Matcha è un tè verde giapponese in polvere. Viene realizzato macinando in mulini foglie di tè coltivati in giardini ombreggiati. Il tipo di foglie utilizzate, in particolare il cultivar, il momento in cui sono state raccolte e la selezione effettuata, determinano se il tè ha un grado cerimonia o semplicemente un grado per uso culinario. Solo le foglie più giovani, che dopo un adeguato periodo di ombreggiamento vengono raccolte in primavera e da cui sono rimossi i gambi e le impurità prima di essere macinate a pietra, producono un tè Matcha cerimoniale. Un grado cerimoniale è sicuramente la soluzione ideale per gustare al meglio un Matcha puro in tazza dalle proprietà organolettiche e per la salute ineguagliabili.


MIRTA: Tra gli zuccheri, invece, troviamo lo zucchero di cocco…

ELISABETTA: Lo #zucchero di #cocco biologico è un dolcificante naturale proveniente dal nettare dei fiori delle palme da cocco. Lo zucchero di cocco è di gran lunga uno degli zuccheri più sani disponibili. Lo zucchero di cocco è originale e gustoso!


MIRTA: Come sta andando la vostra attività in questo periodo?

ELISABETTA: La nostra attività è rimasta aperta durante il lockdown e complice il lockdown con più tempo trascorso in cucina, l’interesse verso le spezie e la cucina in generale è cresciuto.


MIRTA: Esiste un “tipo” di cliente che acquista da voi? Uomini, donne, ristoratori…?

ELISABETTA: Per quanto riguarda le spezie, il “fil rouge” che accomuna tutti i nostri clienti è la passione per il buon cibo e la curiosità a sperimentare nuovi piatti, i clienti sono ugualmente suddivisi tra uomini e donne.
Per quanto riguarda i tè, notiamo che i tè mono-origine sono più comprati dai maschi mentre le donne preferiscono le tisane.
Per quanto riguarda gli operatori professionali, tra i nostri clienti abbiamo anche diverse distillerie e birrifici artigianali che utilizzano i “botanicals” per la preparazione delle
bevande.


MIRTA: Perché avete deciso di aprire un negozio online e non un negozio fisico?

ELISABETTA: Il negozio online ci consente di soddisfare la domanda di tutti, anche di quelli che vivono nei paesi più piccoli. Le spezie che si trovano al supermercato, poi, sono “noiose”: sono solitamente sempre le stesse. In aggiunta, il sito ci consente di essere non semplicemente un negozio online di spezie ma anche il riferimento per reperire informazioni sulle spezie e su come usarle.


MIRTA: Il motto che vi contraddistingue come attività è…?

ELISABETTA: La nostra mission è quella di portare le spezie del mondo nella vostra cucina.

MIRTA: Un augurio a tutti i lettori dal Mercato del Gusto!

ELISABETTA: Un saluto speziato! Speriamo presto di poter aggiungere nuovamente un po’ di pepe alla nostra vita!

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