Hit enter after type your search item
img
Home / Articolo / SMART CITIES: La crisi NON FERMA LA TECNOLOGIA (di Mirta Berez)

SMART CITIES: La crisi NON FERMA LA TECNOLOGIA (di Mirta Berez)

Siamo proprio sicuri che la crisi abbia frenato proprio tutta l’#economia?


Si direbbe che, se da una parte i vari #lockdown abbiano decisamente messo in ginocchio alcuni settori, specialmente il #terziario – basti pensare alle perdite nel #turismo – c’è un’altra fetta di #mercato che non ha conosciuto arresto ma che al contrario sta progredendo.

Si tratta delle tecnologie e più in generale della Tecnica, che continua ad avanzare fornendo soluzioni sempre più all’avanguardia che trovano impiego e consumo anche in momenti delicati come quello caratterizzato dalla crisi conseguente

Uno degli aspetti oggi più che mai interessato dalle nuove tecnologie è quello della #E-mobility e più in generale della #smartcity.


Pensiamo a #Shangai, nominata città intelligente dell’anno 2020. La città, all’interno del piano quadriennale 2016-2020 ha sviluppato una serie di iniziative, come servizi di e-government e infrastrutture digitali, tali da renderla la città più smart ed eco-compatibile del 2020. Tra le implementazioni adottate, merita una nota l’utilizzo di #CityBrain di #Alibaba, che sfrutta l’intelligenza artificiale per la gestione del traffico, degli spostamenti e dei problemi relativi alla sicurezza. Questo sistema è in grado di identificare problematiche quali discariche abusive, parcheggi illegali, infrazioni stradali ma anche di offrire una migliore gestione urbana nel suo complesso, per esempio riducendo il traffico o il tempo necessario ai servizi di emergenza (come ambulanze o volanti delle forze dell’ordine) per raggiungere il luogo da cui è partita la richiesta di soccorso. Ma anche tutti gli aspetti legati alla gestione della cosa pubblica e privata e della tanto odiata burocrazia, vengono migliorati grazie all’impiego di tecnologie di e-government, in cui pratiche amministrative che prima richiedevano tempi lunghi prima di essere risolte, oggi vengono semplificate da queste procedure.

Smartcity, dunque, significa principalmente integrare le tecnologie #ICT (Information and communications  technology) con i dispositivi fisici collegati alla rete IoT (Internet of things) al fine di monitorare in tempo reale le infrastrutture e la comunità e di prevederne l’evoluzione. In questo senso rientrano anche i piani di diffusione della banda larga e del 5G. Questo si traduce in ottimizzazione a vari livelli, compreso quello della riduzione dei costi.


Un altro aspetto legato alle #smartcities è quello della mobilità elettrica e dell’elettrificazione. La #California, per esempio, prevede di poter utilizzare elettricità a zero emissioni di carbonio entro il 2045, con l’ambizioso progetto non solo di generare questo tipo di energia ma anche di poterla immagazzinare.  Ciò rappresenta senz’altro una sfida anche per ingegneri e progettisti che già da ora stanno analizzando modelli virtuali e sperimentando nuove soluzioni capaci di creare forme di energia pulite e sostenibili.

Ma senza andare troppo in là negli anni e geograficamente, chi abita in una città come #Milano, si sarà reso conto e avrà già potuto sperimentare la rapida diffusione della #e-mobility: e-bike, e-scooter, e-cars, #monoruota, #motorinielettrici sono cresciuti a dismisura e oggi sembrano popolare ogni angolo cittadino. Il Comune di Milano premia i possessori di auto elettriche con la possibilità del posteggio gratuito nei parcheggi a strisce gialle e blu. Per farlo è sufficiente compilare un modulo e versare 10 euro in totale che servono a coprire le spese burocratiche ed il gioco è fatto.
Sempre per favorire l’utilizzo (e l’acquisto) di questi mezzi, la città è’ stata dotata di numerose centraline di #fastcharge della A2A distribuite in maniera capillare su tutto il territorio. Per utilizzarle basterà abbonarsi alla piattaforma #E-moving e scegliere un piano tariffario.
Ma anche i mezzi più piccoli legati alla #micromobilità sono diventati ecologici: bici elettriche in #bikesharing sono messe a disposizione da #BikeMi, #Mobike e #Helbiz e lo stesso vale per i motorini elettrici di #Cityscoot, #MiMoto, #GoVolt e #ZigZag. Un grande successo di pubblico è stato registrato anche per i #monopattini elettrici in condivisione, che proprio nell’ultimo periodo, sono cresciuti a dismisura. Anche in questo caso per utilizzarli basta aprire una app e con poche mosse individuare il mezzo più vicino, pagare per lo sblocco e… partire! Tra i fornitori di questo servizio ci sono #Dot, #Voi, #Wind, #Bird, #Bit, #Helbiz e a breve #Lime, tutti vincenti grazie alla possibilità del #freefloating, quella cioè di abbandonare il mezzo dove necessario e finire l’utilizzo senza dover raggiungere un posto definito.

Non c’è dubbio dunque, che le città siano già entrate nel prossimo futuro e che prima o poi tutti i settori e i trasporti saranno ecosostenibili, caratterizzati dall’#elettrificazione, dalla multiconnettività e totalmente all’avanguardia da un punto di vista tecnologico.
E voi, come immaginate la vostra città ideale del futuro?

  • Facebook
  • Linkedin

Iscriviti

This div height required for enabling the sticky sidebar
Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views :